Slow Revolution

informazioni per un mondo più consapevole

Uno sguardo nel profondo del nostro benessere

Miniera a cielo aperto attiva dal 1920 a Cerro del Pasco, in Perù, per l’estrazione di zinco, piombo e argento. Secondo la rivista Time Magazine, la città è una delle 10 aree più inquinante al mondo. Lo studio condotto da Source International nel 2009 ha evidenziato altissimi livelli di metalli pesanti nel sangue della popolazione con valori anche di 1000 volte superiori ai limiti stabiliti dall’Organizzazione mondiale della Sanità. © Source International

FOTOGRAFIA Febbre dell’oro e Diritti Negati – Guardare un bel film alla televisione, guidare un’auto ad alta tecnologia, adornarsi di gioielli preziosi o dilettarsi con tutte le potenzialità di computer e smartphone è una gioia per tanti di noi, ma un dramma per molte popolazioni del mondo, quelle residenti vicino alle miniere dal quale si ricavano i materiali per la produzione degli oggetti menzionati. Lo sanno bene Rodrigo Tot, Prafulla Samantara e Wendy Bowman, tre dei vincitori del Goldman Environmental Prize 2017 premiati per il loro attivismo nel bloccare i progetti espansivi dell’industria estrattiva causa di malattie e di danni a risorse idriche, alimentari e naturali. E lo sanno bene pure Stefano Ceccarelli, autore di un prezioso articolo sul lato oscuro degli smartphone e Source International, organizzazione non governativa tra le più attive nel denunciare i danni ad ambiente e salute dell’industria estrattiva e a supportare le comunità locali nella difesa dei loro diritti. Un impegno che si estende con iniziative per sensibilizzare gli abitanti del mondo benestante sulle realtà del settore minerario, come la mostra fotografica “Febbre dell’oro e Diritti Negati – Un viaggio fra le Miniere del Mondo” che si inaugura il 10 giugno al Mentolocale Bar Bistrot di Palazzo Rosso di Genova.

Inferno dantesco

In esposizione nella città della Lanterna ci sono quindici immagini inedite scattate, e donate per l’occasione a Source International, da Zoe Vincenti, Stefano Stranges e Alessandro Parente. Un percorso fotografico che svela “un inferno dantesco che si snoda attraverso i gironi delle esternalità ambientali, dell’espropriazione, delle violazioni dei diritti umani, della criminalità, della prostituzione, delle malattie, degli omicidi e della corruzione”. Un inferno dove la vita media dei popoli indigeni può scendere fino a 28 anni e dove gli indici di mortalità infantile possono essere fino a 30 volte superiori alla media nazionale. Gironi danteschi che ogni giorno inghiottono 670 milioni di litri d’acqua, minacciano il 38% delle foreste vergini, contaminano terreni per migliaia di anni e mietono vittime innocenti, come i 3,2 milioni di morti in Congo per le guerre sferrate per appropriarsi delle preziose risorse minerarie a partire dal 1998.

Inaugurazione con proiezioni

La mostra Febbre dell’oro e Diritti Negati rimarrà visibile fino al 10 luglio, ma ricordiamo l’interessante giornata inaugurale di sabato 10 giugno con inizio alle 17.30 presso il Mentelocale Bistrot di via Garibaldi con programma consultabile qui. Segnaliamo in particolare la proiezione dei video su Cerro de Pasco, in Perù, premiato al The Tech Award 2016 e recente vincitore della sezione Turin University Student Award al festival CinemAmbiente Torino, e di “Aguas de oro” della videoreporter Simona Carnino sul caso di Maxima Acuña, contadina andina che lotta contro la miniera Conga e premio Godman Environmental Prize 2016. Da non perdere è pure l’intervento di Elmer Micha, attivista peruviano, testimone dei danni ambientali e sociali della compagnia Yanacocha a Cajamarca, che suonerà inoltre alcune musiche tradizionali locali.


Per più di un secolo Cerro de Pasco è stata vittima di un ecocidio senza precedenti. Le lagune naturale, parte fragile dell’ecosistema andino, sono state trasformate in piscine chimiche senza vita. L’ultimo studio di Source International ha evidenziato livelli di tossicità estremamente pericolosi: il pH dell’acqua corrisponde a 2 (10.000 volte superiore al “naturale”) e le concentrazioni di ferro e manganese sono rispettivamente di 6000 e 2200 volte sopra il limite nazionale per gli scarichi industriali minerari. © Source International

Febbre dell’oro e Diritti Negati – Un viaggio fra le Miniere del Mondo

Dove: Mentelocale Bistrot del Museo Palazzo Rosso, via Garibaldi 18, Genova

Quando: 10 giugno-10 luglio

Orari: vedi qui (gli orari riportati non sono attendibili. Si consiglia di telefonare prima della visita)

Ingresso: con consumazione

Info: Mentelocale Bistrot

Annunci

Un commento su “Uno sguardo nel profondo del nostro benessere

  1. Pingback: Progetti etici da sostenere | Slow Revolution

I commenti sono chiusi.

Small-Facebook-Logo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: