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Cortona, immagini di un mondo in movimento

FOTOGRAFIA Cortona On The Move 2017 – Nella parte aretina della Val di Chiana, su un colle non lontano dall’Umbria, si erge dai tempi etruschi Cortona. Un piccolo gioiello italico riuscito nei secoli a conservare il fascino dei tempi antichi e a divenire un borgo vivace ricco di attrazioni. Una, di certo, è Cortona On The Move, il festival fotografico “alla ricerca di nuove visioni contemporanee”. Un evento in “movimento” giunto alla settima edizione da gustare con lentezza per assaporare le bellezze delle immagini e dei luoghi. Le prime sono scattate da fotografi contemporanei affermati ed emergenti, le seconde sono palazzi storici, vecchi ospedali, musei e fortezze che ospitano la manifestazione fino al 1° ottobre.

Sguardi sugli Stati Uniti

Le mostre in rassegna sono 21 e raccontano il mondo variegato creato dalla direttrice artistica Arianna Rinaldo. Cominciamo dagli Stati Uniti con le esposizioni di Donna Ferrato e Matt Black alla Fortezza del Girifalco, meraviglia del ‘500 dal quale si gode una vista da fissare nella mente e nel cuore. Organi vitali dove custodire le foto dei due autori, con la Ferrato a raccontare il viaggio dell’universo femminile americano dagli anni Settanta ad oggi, dalla liberazione, alla sottomissione e al risveglio finale. Pari emozioni suscitano gli splendidi bianco e nero di The Geography of Poverty nel quale Matt Black illustra l’altro volto degli Usa, quello dei 43 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà. Il viaggio negli States prosegue nel cuore di Cortona, al Maec, il Museo dell’accademia etrusca. Accanto ai reperti dell’antica civiltà e della storia cortonese sono esposti gli scatti di Pete Souza, fotografo ufficiale di Barack Obama durante gli 8 anni di presidenza. Una selezione di immagini per narrare storia recente degli USA, ma pure l’arte del fotografare. Al vicino Vecchio Ospedale il passato americano riemerge nel lavoro di Donald Weber “War sand” che immortala le spiagge dello sbarco in Normandia del 1944 e ricostruisce il D-Day con resoconti insoliti.

Un mondo di sbarchi e conflitti

Al Vecchio Ospedale si trovano altri sbarchi e altri conflitti. I primi sono quelli dei migranti nel Sud Italia, ma pure degli altri luoghi di una tragedia che non si vuole risolvere, come i Balcani, la Grecia e Calais, in Francia. A raccogliere volti e storie è Daniel Castro Garcia, fotografo e film-maker che ha dedicato due anni della sua vita al progetto Foreigner: Migration into Europe 2015-2016” esposto a Cortona in un ambiente non lontano dell’immaginario di un centro di detenzione. I conflitti sono quelli di Georgia e Ucraina con l’invadente vicina Russia. A descrivere i risvolti sulle vite umane delle battaglie passate è la polacca Justyna Mielnikiewicz, abile nel documentare le difficili terre di confine con la delicatezza femminile. Altre guerre passate e presenti si trovano all’Ex magazzino delle carni, luogo ideale per gli spettacolari ritratti di afgani immortalati da Adam Ferguson a Kabul, e a Palazzo Cinaglia, con “Dear Japonese” di Miyuki Okuyama che svela le vicende dei figli nati da donne indonesiane procreati con i soldati giapponesi che invasero le Indie Orientali Olandesi durante la Seconda guerra mondiale. Non solo le armi, ma il disagio sociale e culturale a colpire i protagonisti di altre due mostre di Palazzo Cinaglia. Farshid Tighehsaz in “From Labyrinth” narra le paure e le limitazioni dei giovani iraniani generate dalla Rivoluzione Islamica, dagli otto anni di Guerra con l’Iraq e dal rigido controllo delle opinioni operato dai governanti. Sandra Mehl in “Ilona and Maddalena” segue le giornate di due adolescenti di un quartiere popolare di Montpellier, in Francia facendo emergere un ritratto amaro degli effetti marginalizzanti della globalizzazione nei paesi sviluppati.

La magia di Cent’anni di solitudine

Tra le altre esposizioni viste a Cortona tre meritano menzione, a cominciare dalla raccolta di scatti di Silvia Amodio a Palazzo Mancini Sernini. La maestra di ritratti milanese stupisce per la capacità di generare empatia negli sguardi delle persone riprese, siano essi i bambini del Perù, le persone denutrite del Burkina Faso o gli allegri umani con i loro cani. A coinvolgere sono pure i colori di “Land of Salt and Fire” di Andrea Frazzetta, giovane fotografo leccese giramondo e con molti premi alle spalle. Alla Fortezza del Girifalco di Cortona ci accompagna a Danakil, la regione tra Etiopia, Eritrea e Gibuti con la più grande depressione dell’Africa (155 metri sotto il livello del mare) dove vive il popolo nomade degli Afar su un territorio tra paradiso e inferno fatto di deserti, laghi salati, vulcani e distese dai colori psichedelici. L’ultima citazione è per la mostra più fantasiosa e poetica, almeno per gli amanti di Gabriel García Márquez, merito pure per l’efficace allestimento creato al Vecchio Ospedale. È il progetto “Zurumbático”, sbalordito, stordito, melanconico in spagnolo, con il quale Luis Cobelo celebra i 50 anni del romanzoCent’anni di solitudine” con un viaggio nei luoghi natali dello scrittore colombiano alla ricerca della magia ispiratrice dell’opera. Dalle immagini emergono i personaggi del romanzo e un’umanità variopinta a rappresentare l’essere latinoamericano.

Cortona On The Move

Dove: Cortona, sedi varie

Quando: fino al 1° ottobre 2017

Orari: dalle 10 alle 20 (alcune mostre dal 4 settembre chiudono alle 19)

Biglietto: 15 euro per tutte le mostre (2 euro di supplemento per entrare al Maec). Le singole mostre hanno prezzi variabili da 2 a 6 euro. Gratuito per gli under 14.

Sito: www.cortonaonthemove.com/it

Informazioni: Associazione culturale OnTheMove – info@cortonaonthemove.com

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Questa voce è stata pubblicata il 8 agosto 2017 da in Eventi, Fotografia con tag , , , , , , .
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