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Nuovi modelli urbani per la tutela dell’ambiente

MOBILITA’ Good practice report – Giochi conclusi per i due concorsi internazionali “European Green Capital Award 2018” (guarda il video) ed “European Green Leaf 2017” (guarda il video), istituiti dalla DG Ambiente della Commissione europea per premiare, rispettivamente, le città con oltre 100.000 abitanti e quelle di piccola e media dimensione che più si sono distinte nel promuovere una crescita urbana sostenibile ed ecocompatibile, migliorando le proprie performance ambientali con interventi che non solo offrono un significativo contributo alla lotta contro il cambiamento climatico, ma che rappresentano anche un valido modello da seguire per tutte le altre città europee.

Ad ottenere gli ambiti riconoscimenti europei sono state rispettivamente la città di Nijmegen, nei Paesi Bassi (guarda il video), e quella di Galway, in Irlanda, che sono state selezionate dalla giuria, tra i numerosi centri urbani candidati al premio, per il loro efficace e proficuo impegno a favore della sostenibilità ambientale globale. Una selezione effettuata prendendo in esame molteplici indicatori ambientali (sostenibilità dei trasporti, performance energetica, qualità dell’aria, inquinamento acustico, green economy, gestione dei rifiuti ecc.) e ponendo molta attenzione al coinvolgimento dei cittadini e, più in generale, all’adozione di un approccio integrato alla pianificazione e alla gestione urbana, in grado di garantire effetti positivi a lungo termine.

Essere una ‘città verde significa interessarsi della salute delle persone e del loro benessere”, ha spiegato il vice-direttore generale della DG Ambiente della Commissione europea, Joanna Drake, intervenendo alla cerimonia di premiazione, “significa preoccuparsi per avere aria e acqua più pulite, accesso alle aree verdi, e riguarda anche le città che assumono impegni per affrontare i problemi più grandi, come i cambiamenti climatici e la perdita della biodiversità”.

Come nelle precedenti edizioni, il duplice concorso europeo è stato anche occasione per mettere in luce le migliori esperienze condotte dalle città in concorso nell’affrontare i diversi aspetti delle problematiche ambientali. Vere e proprie “best practice” di settore che spaziano dalla gestione energetica delle aziende alla promozione dell’utilizzo dell’acqua pubblica, dall’introduzione di autobus elettrici urbani a ricarica ultra-rapida alla salvaguardia delle specie animali più a rischio, per citare solo pochi esempi. Casi di successo che hanno trovato posto all’interno di due specifici “Good Practice Report” pubblicati a fine settembre 2016 dalla Commissione europea, proprio con l’obiettivo di promuovere la replica e la diffusione di questi modelli in altri centri urbani.

Dei due Report pubblicati dalla Commissione europea riportiamo nelle pagine che seguono, in traduzione italiana, le sezioni integrali dedicate ai temi della “mobilità” e del “trasporto locale” (. Con una nota d’orgoglio: siamo infatti lieti che tra le iniziative più apprezzate dalla giuria internazionale rientri, nel caso del premio “European Green Leaf”, il progetto di logistica urbana “Cityporto” implementato dalla città di Aosta, che insieme ai Comuni di Orbassano (TO) e di San Miniato (PI) figura nella rosa dei finalisti del concorso. Una riprova che anche nel nostro Paese, nonostante perenni ritardi e difficoltà finanziarie, non sono poche le amministrazioni locali capaci di affrontare con responsabilità e concretezza i complessi problemi ambientali che condizionano la qualità della vita nella nostre città.

European Green Leaf 2017

La mobilità nell’ambiente urbano è di primaria importanza per la qualità della vita dei cittadini, ma spesso è strettamente legata alla qualità dell’aria e ai problemi acustici, ed è uno dei principali fattori del cambiamento climatico. Vi sono tuttavia alcuni modi per mitigare queste conseguenze negative. Le politiche per rendere più verde il trasporto seguono tre principi interconnessi tra loro:

ottimizzare la domanda di trasporto, ossia evitare o ridurre i viaggi attraverso l’integrazione dell’uso del suolo e la pianificazione del trasporto e la produzione e il consumo localizzati;

ottenere una ripartizione modale più adeguata, passando a modalità più efficienti dal punto di vista ambientale, come il trasporto pubblico e non motorizzato per i passeggeri e per il trasporto su ferro e via acqua per le merci;

usare la migliore tecnologia disponibile, ossia migliorare la tecnologia dei veicoli e del carburante per ridurre gli effetti negativi sociali e ambientali di ogni chilometro viaggiato.

Gli studi indicano che spesso i costi ambientali e sociali degli inquinanti atmosferici locali, degli incidenti stradali e del traffico superano di gran lunga i vincoli necessari a facilitare l’economia verde. Il Libro bianco sui trasporti della Commissione europea (2011) “Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti – Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile” contiene un programma di 40 iniziative concrete per il prossimo decennio volte a costruire un sistema di trasporto competitivo che aumenti la mobilità, elimini le principali barriere nelle aree chiave e favorisca l’occupazione e la crescita. Allo stesso tempo, queste proposte permetteranno di ridurre sensibilmente la dipendenza dell’Europa dal petrolio importato e taglieranno del 60% le emissioni di anidride carbonica legate al trasporto entro il 2050. Le misure principali che hanno un impatto sulle città sono: i Piani di mobilità urbana che prevedono di dimezzare il numero di auto con carburante convenzionale entro il 2030, la logistica urbana senza emissioni di CO2 nei principali centri entro il 2030 ed l’eliminazione completa delle auto a diesel e a benzina entro il 2050.

Nel 2013 la Commissione europea ha pubblicato la comunicazione “Insieme verso una mobilità urbana competitiva ed efficace sul piano delle risorse”. La comunicazione si basa sul Libro bianco sui trasporti del 2011 e stabilisce le modalità con cui la Commissione rafforzerà le sue azioni per una mobilità urbana sostenibile in aree in cui vi è un valore aggiunto dell’UE. La Commissione incoraggia anche gli Stati membri a compiere azioni più decisive e coordinate e compie alcune considerazioni sulla mobilità urbana. La comunicazione afferma che, grazie alla loro elevata densità abitativa e alla quota elevata di viaggi brevi, le città hanno un maggiore potenziale nella transizione a un trasporto a basse emissioni rispetto ai sistemi di trasporto nel loro complesso, attraverso lo sviluppo del trasporto pedonale, ciclabile e pubblico e l’iniziale introduzione sul mercato di veicoli alimentati con carburanti alternativi.

Il rapporto dell’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) “A closer look at urban transport – TERM 2013: transport indicators tracking progress towards environmental targets in Europe” contiene una valutazione dei progressi verso gli obiettivi ambientali relativi al trasporto contenuti nel Libro bianco del 2011 e in altri regolamenti in materia di trasporto e ambiente. Il rapporto presenta una panoramica dei progressi verso gli obiettivi del trasporto, indicando che il trasporto europeo attualmente sta migliorando le proprie prestazioni ambientali. Gli ultimi dati indicano che i valori osservati sono migliori rispetto al “percorso obiettivo” per gli obiettivi relativi alle emissioni di gas serra complessive, alla riduzione dei consumi di petrolio e alle emissioni di CO2 medie per le nuove auto passeggeri. Tuttavia, il raggiungimento degli obiettivi a lungo termine dell’UE richiede che i miglioramenti nelle prestazioni ambientali siano sufficienti a evitare di bloccare il sistema di trasporto in tendenze non sostenibili.

Il “Quadro di riferimento per città europee sostenibili” (RFSC) offre alcune indicazioni volte a incoraggiare i cittadini urbani a modificare i propri schemi di viaggio, ad esempio individuando alternative all’auto come le biciclette, camminare e il trasporto pubblico.

Best practice report”: mobilità

Galway: miglioramenti infrastrutturali per autobus e biciclette

Contesto

La città di Galway (Irlanda) ha messo in cantiere la ristrutturazione di uno dei principali corridoi di trasporto urbano per favorire la circolazione degli autobus e delle biciclette. Il piano di trasporto integrato approvato ha l’obiettivo di migliorare condizioni e prestazioni delle modalità di trasporto più sostenibili, limitando l’accesso alla città alle automobili private e ai veicoli pesanti.

Risultato

Avviato nel 2012, il progetto di miglioramento del percorso stradale Bishop O’Donnell Road/Seamus Quirke Road ha consentito di allargare 1,7 km del principale corridoio di traffico al servizio della parte occidentale della città. Il percorso è stato allargato per creare nuove corsie in ciascuna direzione per gli autobus e per le biciclette, per dare più spazio ai marciapiedi e per incrementare gli standard di sicurezza delle precedenze ai pedoni e ai ciclisti in prossimità delle intersezioni presenti. Questo progetto, peraltro, è stato il primo in Irlanda ad essere realizzato utilizzando lo specifico “Cycle Manual” predisposto dall’Autorità nazionale per i trasporti.

Lo schema adottato ha introdotto nella rete piste ciclabili rialzate e innovative misure per assicurare la precedenza alle biciclette agli incroci. Il corridoio, inoltre, è stato anche il primo a Galway ad essere collegato con la Rete di controllo del traffico urbano della città, basata sul sistema Utopia/Spot sviluppato a Torino, in Italia, e installato parimenti nel 2012. In seguito ai miglioramenti realizzati, tre delle linee di autobus in servizio urbano che erano state deviate proprio per evitare di congestionare il corridoio stradale in questione, sono state nuovamente convogliate su quest’ultimo, ottenendo risparmi di tempo nei viaggi calcolabili tra i tre e i sei minuti.

La Roche-Sur-Yon: promozione della mobilità elettrica

Contesto

L’amministrazione locale di Roche-sur-Yon (Francia) ha varato diverse iniziative volte a promuovere la mobilità elettrica nella città, nonché un piano del traffico che stabilisce principi corretti per una politica sostenibile della mobilità, compresa la volontà di limitare l’utilizzo dell’auto privata e incoraggiare il ricorso ad altre modalità di trasporto. L’obiettivo è quello di ridurre la quota modale dell’auto del 9% entro il 2025 e aumentare la quota delle altre modalità di trasporto.

Risultato

La città è stata riconosciuta come “Positive Energy Territory” ed è stata premiata con il “Sustainable Devolepment Ribbon” per il suo impegno nella promozione di sistemi di trasporto “soft” e alternativi. Roche-sur-Yon persegue una politica molto attiva nei confronti della mobilità elettrica. Nel 2015 ha raddoppiato il numero dei veicoli elettrici municipali (da quattro a nove), ha consegnato 17 bici elettriche per svolgere i servizi municipali, ha offerto un bonus di 200 euro ai cittadini che hanno acquistato una nuova bicicletta elettrica (320 unità dal 2012, con un forte incremento nel 2015), ha premiato i veicoli elettrici mettendo a disposizione parcheggi totalmente gratuiti, ha installato 10 stazioni di ricarica elettrica e ha invitato perfino alcuni dipendenti comunali a partecipare al Vendée Electric Tour (VET). Sito

Aosta: Cityporto

Contesto

Cityporto è il principale centro logistico della città di Aosta, una piattaforma che mira a migliorare il traffico urbano riducendo l’inquinamento acustico e migliorando la qualità dell’aria mediante l’utilizzo di veicoli a basse emissioni di CO2 per la consegna delle merci in città. Il Comune di Aosta si sta concentrando su una serie di misure che contribuiranno positivamente alla sostenibilità dei trasporti in città. Il centro distribuzioni merci è una di queste misure.

Risultato

I commercianti possono ottimizzare le loro attività migliorando l’efficienza dei carichi dei veicoli utilizzati per rifornire i punti vendita, con ricadute positive anche sulla qualità della vita urbana: le strade, le piazze e il patrimonio artistico del centro storico possono infatti accrescere grazie a questa iniziativa il proprio appeal. Le merci arrivano al centro logistico e vengono scaricate e riorganizzate secondo un preciso programma di consegne. Cityporto predispone quindi le operazioni per l’ultimo miglio. Le merci possono essere trasportate nelle zone a traffico limitato (ZTL) del centro storico ogni giorno esclusivamente durante determinati orari. Il servizio è fornito gratuitamente dal Comune e ha creato nuove opportunità di lavoro in città per la gestione del servizio locale. Sito

a cura di Paolo Benevolo, Direttore Aci Onda Verde

Articolo pubblicato sul n.9 gennaio-febbraio del magazine ACI “Onda Verde”

La seconda parte dell’articolo è consultabile qui

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Un commento su “Nuovi modelli urbani per la tutela dell’ambiente

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