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Raso, la fotografia per il sociale

Dalla serie Slums Dunk di Simone Raso. © Simone Raso

FOTOGRAFIA FPmagTra gli X-Photographers protagonisti dell’incontro “Fujifilm X – Photographers, una riflessione sulla fotografia e sulla sua forza narrativa e indagatrice” svoltosi durante lo scorso Festival della Fotografia Etica 2016 compariva Simone Raso, fotografo e videomaker di Varese. Raso inizia la sua carriera di fotografo occupandosi di sport, tuttavia la sua attenzione inizia ben presto a rivolgersi anche verso altri generi fotografici, tra cui la fotografia naturalistica e quella documentaria. In occasione dell’incontro organizzato da Fujifilm Italia a Lodi, Simone Raso ha presentato due reportage: Slums Dunk e I bambini di Cuore Fratello. Due lavori che propongono storie e ambientazioni diverse, ma che risultano accomunati da una serie di fattori. Entrambi sono stati infatti realizzati in Africa per documentare l’operato di due Onlus che, in maniera diversa, cercano di contribuire al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni dei Paesi che le ospitano.
Come spiega lo stesso
Raso nel video pubblicato in apertura, Slums Dunk è stato realizzato per l’omonima Onlus italiana, nata nel 2014 da un’idea di Bruno Cerella, giocatore di pallacanestro italo-argentino dell’EA7 Olimpia Milano. Si tratta di un’associazione che si propone di creare delle basket accademy nelle aree economicamente e socialmente più degradate dell’Africa al fine di offrire a bambini e ragazzi un’alternativa alla strada. Un progetto che sembra evolversi con successo e che ha coinvolto a tal punto l’X-Photographer varesino da spingerlo a decidere non solo di portare avanti la documentazione negli anni a venire, ma di entrare a far parte attivamente dell’associazione.

I bambini di Cuore Aperto, invece, è il reportage che Raso ha realizzato nel maggio del 2016 presso il Cardiac Center di Shisong, in Camerun, per l’Onlus Cuore Fratello. L’associazione si propone di favorire ogni iniziativa atta «a promuovere la salute di tutti e in particolare dei bambini, al fine di rendere disponibile a tutti risorse, potenzialità e sostegno per la cura». In questo quadro si inseriscono i Microprogetti Salute Cuori da Adottare, tra cui compare l’iniziativa documentata da Simone Raso. Quest’ultima intendeva offrire a quindici bambini cardiopatici del Camerun la possibilità di sottoporsi a un intervento di cardiochirurgia presso il Centro di Shisong e di guadagnarsi così una speranza di sopravvivenza. L’autore ha seguito e fotografato ogni fase del progetto, dall’arrivo dei piccoli nell’ospedale camerunense, nato nel 2009 grazie anche al contributo finanziario dell’associazione, all’intervento, dal postoperatorio fino al loro ricongiungimento con i famigliari.

Al di là dello specifico contenuto, ciò che emerge da questi lavori di Simone Raso è quella volontà di realizzare «progetti utili» che lui stesso descrive in apertura della video intervista. Progetti tesi a sottolineare l’importanza della solidarietà sociale e, soprattutto, del lavoro di coloro che si prodigano quotidianamente per offrire un’opportunità di riscatto, e talvolta di mera sopravvivenza, a chi sembra non averne. Un modo per provare a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso la fotografia, che ben si accorda con il profilo di un autore che ama descrivere la propria personale miscela fotografica attraverso quattro parole chiave: «Passione, dedizione, studio e fortuna».

Stefania Biamonti – FPmag

Galleria fotografica, video intervista a Simone Raso, link ai siti del Festival di Fotografia Etica e dell’autore sono visibili qui

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Questa voce è stata pubblicata il 30 marzo 2017 da in Fotografia con tag , , , , , .
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