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E-bike: soluzioni su misura per ogni esigenza di mobilità

onda-verde-e-bike-uk-1MOBILITA’ Bike sharing Regno Unito – La crisi economica globale, una maggiore attenzione per la green economy, per una mobilità sostenibile, l’avvento della tecnologia e la digitalizzazione dei servizi hanno profondamente cambiato il panorama della mobilità. Tante sono le iniziative europee e mondiali in questo campo: diffusione di auto ibride ed elettriche, mezzi di trasporto in condivisione, informazioni condivise sulla viabilità, ecc. In questo contesto l’avvento delle biciclette a pedalata assistita, altrimenti note come biciclette elettriche (e-bike), offre nuove interessanti opportunità, nel tentativo di decongestionare il traffico nelle città e tutelare meglio sia l’ambiente urbano che l’ambiente naturale circostante. Il fenomeno dell’e-bike sharing è infatti in aumento e sono già numerose le iniziative che stanno prendendo corpo in diversi Paesi del mondo, nonostante l’utilizzo della bici elettrica sia ancora poco diffuso a causa degli elevati costi di acquisto. Tra le diverse iniziative intraprese in particolare in Europa è particolarmente istruttivo analizzare quanto accade nel Regno Unito, laddove si sta lavorando alla diffusione di un organico e strutturato programma di e-bike sharing, con l’obiettivo di incoraggiare il ricorso alle biciclette elettriche per la mobilità quotidiana e per il turismo.

Il Dipartimento dei Trasporti britannico ha infatti stanziato 700.000 sterline per supportare progetti locali di utilizzo di e-bike in condivisione che abbiano alla propria base un attento studio per individuare quali sono i luoghi più idonei per il ricorso alla bicicletta elettrica, qual è il target degli utenti e quali sono gli obiettivi specifici proposti. Tra i numerosi progetti pervenuti, il Governo britannico ha quindi premiato quei progetti, selezionati da Bikeplus, costola di Carplus – società britannica leader nel campo dei trasporti sostenibili e condivisi – che prevedono l’utilizzo delle biciclette elettriche in condivisione in rapporto a concrete esigenze dettate dalla particolare configurazione del territorio, dalle principali fonti dell’economia locale e dalle abitudini di mobilità dei residenti e dei visitatori.

L’e-bike sharing si è così dimostrato uno strumento estremamente versatile, in grado di risolvere problematiche assai diverse, adattandosi alle particolari caratteristiche del territorio e dei sistemi di mobilità locali. Di grande interesse, in questo contesto, è dunque non solo analizzare quali possono essere i diversi impieghi delle e-bike condivise, ma soprattutto lo stesso concetto di e-bike sharing customizzato” che emerge dal lavoro di selezione effettuato da Bikeplus, in piena coerenza con i principali trend dell’innovazione che spingono oggi a creare servizi “tagliati su misura” sulle esigenze della clientela. Al momento in cui scriviamo i progetti selezionati sono 11 e in totale si prevede che verranno messe in circolazione, in Gran Bretagna, oltre 200 nuove biciclette elettriche, che verranno utilizzate in una molteplice varietà di luoghi e situazioni. Vediamo nello specifico alcune delle città interessate ai progetti e le iniziative intraprese in relazione agli specifici bisogni che l’utilizzo della bici elettrica condivisa va a soddisfare.onda-verde-e-bike-uk

Nella città di Oxford, Oxonbike ha messo a disposizione 16 biciclette elettriche sul territorio cittadino con tredici docking stations, ossia stazioni di ancoraggio dove prendere e lasciare le bici. Il piano prevede di mettere in collegamento i principali centri per l’impiego, includendo gli ospedali e l’Università di Headington, con il centro della città attraverso siti di “Park & Ride”. Questo per consentire a viaggiatori d’affari e pendolari di effettuare comodamente spostamenti in bicicletta nell’ambito urbano a vantaggio del traffico, dell’ambiente e della salute. Altre 8 e-bike saranno aggiunte a quelle già presenti presso la stazione ferroviaria di Oxford. Il programma è cofinanziato dall’Università di Oxford (guarda il video)

A Eastbourne, nella contea del Sussex, dove si trova uno dei cinque campus dell’Università di Brighton, il progetto prevede l’ubicazione di 10 biciclette elettriche presso la stazione ferroviaria, per permettere agli studenti e allo staff in servizio presso il campus di percorrere il tragitto fino all’Università senza dover ricorrere a mezzi motorizzati. Ulteriori 10 bici elettriche saranno offerte in comodato d’uso, per uno o tre mesi, direttamente all’interno del campus. Obiettivo è quello di disincentivare l’utilizzo dell’auto con singoli occupanti, riducendolo del 10% per gli studenti e del 7% per il personale entro il 2016.

La New Forest National Park Authority ha focalizzato la propria attenzione su particolari categorie di utenti svantaggiati, adattando in particolare le biciclette elettriche alle necessità delle persone che presentano problemi motori. Parallelamente saranno proposte apposite sessioni formative per consentire a queste persone un utilizzo consapevole e pienamente sicuro di queste e-bike, ad esempio su percorsi di ghiaia o, comunque, non asfaltati (vai al sito).

L’Isola di White ha puntato sul turismo, avviando una forte campagna di marketing per promuovere l’utilizzo delle biciclette elettriche, localmente denominate “Red Squirrel” (Scoiattolo Rosso). Tra le iniziative promosse, ad esempio, l’offerta di un biglietto di viaggio combinato “traghetto più bicicletta”. L’Ente del turismo dell’Isola di White, al fine di pubblicizzare il servizio di e-bike condivisa, ha inoltre distribuito a tutti gli alberghi e B&B uno spiritoso cartello da apporre all’entrata: “non disturbare, mi sto riprendendo da un giro su una bicicletta Red Squirrel” (vai al sito).

Anche la città di Plymouth nella sua già nutrita flotta di biciclette in condivisione ha deciso di introdurre 20 nuove biciclette elettriche, sempre con l’obiettivo di incrementare il ricorso alla “mobilità dolce”, soprattutto per scopi turistici (vai al sito).

Ad Exeter l’utilizzo della e-bike rientra in un più ampio progetto di mobilità urbana, volto a contrastare tanto l’inquinamento dell’aria quanto il traffico urbano. Con una medesima app infatti si possono prenotare sia biciclette che automobili elettriche, pagando “a consumo” con carta di credito. La ricarica delle e-bike è rigorosamente effettuata con energia prodotta da fonti rinnovabili.

A Norwich e a Cambridge le nuove biciclette elettriche sono messe a disposizione anche delle imprese locali e dei negozianti, per le consegne, e non solo del pubblico; un’altra parte della flotta di e-bike è invece lasciata a disposizione dei privati solo negli orari in cui non vengono impiegate dai corrieri (ad esempio nel tardo pomeriggio, la sera e nei fine settimana). Tra i clienti principali TNT e Royal Mail. Nel 2015 con questa modalità di trasporto sono state percorse oltre 126.000 miglia con un risparmio stimato di oltre 56 tonnellate di CO2.

Hebden Bridge, situata in una zona collinare con forti dislivelli, ha fatto ricorso all’e-bike sharing, utilizzato sia dai residenti locali che dai numerosi turisti, per consentire di percorrere più agevolmente, senza dover ricorrere a mezzi motorizzatati, le impervie strade che attraversano le colline (vai al sito).

Simona Dardari, Direzione Innovazione e Sviluppo ACI

Articolo pubblicato sul n.8 novembre-dicembre 2016 del magazine ACI “Onda Verde”

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