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I falsi miti di un’economia per l’1%

copyright-oxfam_001BLOG Le parole degli altri – L’attuale economia per l’1% si basa su una serie di presupposti errati che stanno dietro gran parte delle politiche, degli investimenti e delle attività di governi, imprese e individui ricchi, e che trascurano tutti coloro che vivono in povertà e la società in generale. Alcuni di tali falsi miti riguardano l’economia stessa; altri hanno più a che fare con quella visione dominante dell’economia che gli stessi suoi creatori definiscono “neoliberismo”, e che presuppone erroneamente che il benessere creato al vertice della piramide si diffonda a cascata verso il basso fino a raggiungere tutti. Il FMI (Fondo monetario internazionale) ha identificato nel neoliberismo una delle principali cause della crescente disuguaglianza. Finché non sfateremo questi falsi miti non riusciremo ad invertire la rotta:

Falso Mito n° 1: il mercato ha sempre ragione e il ruolo dei governi dovrebbe essere ridotto al minimo.

In realtà il mercato non si è dimostrato il modo migliore di organizzare e attribuire valore alla nostra comune esistenza o di dare un volto al nostro comune futuro. Abbiamo visto invece come la corruzione e il clientelismo condizionino i mercati a discapito della gente comune e come l’eccessiva crescita del settore finanziario porti la disuguaglianza a livelli estremi. La privatizzazione dei servizi pubblici come la sanità l’istruzione o il settore idrico si è rivelata un fattore di esclusione per i poveri e specialmente per le donne.

Falso Mito n° 2: le grandi imprese devono a tutti i costi massimizzare i profitti e i dividendi da distribuire agli azionisti.

La massimizzazione dei profitti dà un impulso sproporzionato ai redditi di coloro che sono già ricchi ed esercita un’inutile pressione sui lavoratori, gli agricoltori, i consumatori, i fornitori, le comunità e l’ambiente. Esistono invece alternative per organizzare l’attività imprenditoriale in modo più costruttivo contribuendo ad una maggiore prosperità per tutti, e vi sono moltissimi esempi pratici su come farlo.

Falso Mito n° 3: l’estrema ricchezza individuale è positiva ed è sintomo di successo, la disuguaglianza non è importante.

Al contrario, l’affermazione di una nuova “età dorata” con un’eccessiva concentrazione di ricchezza in pochissime mani, la maggioranza delle quali maschili, è controproducente in termini economici, politicamente corrosiva e pregiudica il progresso collettivo. Si rende necessaria una più equa distribuzione della ricchezza.

Falso Mito n° 4: la crescita del Pil deve essere il principale obiettivo nella definizione delle politiche economiche.

Ma come disse Robert Kennedy nel 1968, “Il Pil misura tutto, tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”. Il Pil non tiene in considerazione l’enorme mole di lavoro non retribuito svolto dalle donne in tutto il mondo; non tiene conto della disuguaglianza, cioè del fatto che un Paese come lo Zambia può registrare una forte crescita del Pil e veder crescere allo stesso tempo il numero dei suoi poveri.

Falso Mito n° 5: il nostro modello economico non è sessista.

In realtà i tagli ai servizi pubblici la precarietà occupazionale e la violazione dei diritti dei lavoratori colpiscono maggiormente le donne. La presenza femminile nei posti di lavoro più precari e peggio retribuiti è sproporzionatamente più alta di quella maschile; sono le donne a svolgere la maggior parte del lavoro di cura non retribuito, di cui non si tiene conto nel calcolo del Pil ma senza il quale le nostre economie non potrebbero funzionare.

Falso Mito n° 6: le risorse del pianeta sono illimitate.

Questo presupposto non soltanto è errato ma potrebbe anche avere conseguenze catastrofiche per il pianeta. Il nostro modello economico si basa sullo sfruttamento dell’ambiente, ignorando i limiti di ciò che il pianeta può sostenere. Proprio il sistema economico è il principale responsabile di quel cambiamento climatico che ormai sfugge al nostro controllo.

Questi sei falsi miti devono essere rovesciati, e alla svelta. Sono obsoleti, retrogradi e non hanno generato né prosperità condivisa né stabilità. Ci stanno spingendo verso il baratro. Vi è urgente bisogno di un modello alternativo per il funzionamento della nostra economia: un’economia umana.

Testo estratto dal Rapporto OxfamUn’economia per il 99% dove è possibile leggere una versione più articolata dei Falsi Miti. Ricordiamo che è in corso una petizione per chiedere politiche più eque sottoscrivibile qui

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Un commento su “I falsi miti di un’economia per l’1%

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Questa voce è stata pubblicata il 20 gennaio 2017 da in Agire, Blog con tag , , , , , .
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