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Sentieri proletari

Sentieri proletari okLIBRI Recensione – In una giornata di Sole concedetevi una piacevole passeggiata su un’altura. Ideali sarebbero i monti del lecchese, ma qualsiasi colle di Alpi e Appennini è adatto, meglio se in prossimità di un antico rifugio. E’ lo scenario perfetto per immergervi in Sentieri Proletari, un libro di poco più di cento pagine da leggere tutto di un fiato, e immaginare i suoi protagonisti passarvi vicino o sedervi accanto a narrarvi le loro vicende. Racconti che ripercorrono la storia italiana del Novecento, il mutare dei pensieri e dei valori della società, dallo sbocciare del “tempo libero” per le classi popolari di inizio secolo che mutò la vita delle comunità fino al benessere contemporaneo con i suoi nuovi desideri e il turismo di massa. Vicende intrise nella politica, con la sinistra già divisa nei pensieri agli albori del Novecento, il fascismo a imporre il pensiero unico e le recenti lotte No Tav a riproporre la lotta dal basso. E con sorprendenti anticipazione ambientaliste come dimostrano le parole di Giacinto Menotti Serrati scritte nel 1922: “la città – coi suoi mostruosi agglomerati di popolazione, coi suoi mezzi di comunicazione dalle velocità fulminee, col suo ritmo di vita febbrile – porta pure, insieme coi benefici, dei pericoli e dei danni. (…) Non è possibile che milioni di uomini convivano così accatastati, senza che l’ambiente si trasformi, senza che l’aria si corrompa e si inquini”.

Per una nuova umanità

Raccontato così, sembra di descrivere un trattato di storia, obiettivo dal quale lo stesso autore rifugge dichiarandolo apertamente. Lontane dal trattato sono pure le vicende narrate, con Alberto Di Monte che tralascia la Storia, quella con la S maiuscola che racconta i grandi eventi, preferendo ricostruire una storia minore di un settore di nicchia, l’alpinismo. Eppure l’esito è un dipinto chiaro del nostro Paese nel secolo scorso grazie all’abilità dell’autore di inserire le vicende narrate all’interno del contesto sociale, politico e sportivo nazionale. La storia dell’APE, l’Associazione Proletari Escursionisti, diviene dunque il filo conduttore per rileggere gli avvenimenti del Bel Paese dagli anni che hanno preceduto la fondazione, avvenuta a Lecco il 7 novembre 1919, ai giorni nostri. Un racconto reso più suggestivo dal lavoro dell’autore nel recupero di documenti inediti e delle testimonianze orali necessarie per ricomporre le alterne fortune degli escursionisti alpini proletari. Un’organizzazione nata per rivendicare il diritto delle classi meno abbienti allo svago sulle alture, fino ad allora riservato ai borghesi, e per favorire una cultura della montagna nel rispetto della tradizione dei luoghi e della natura. Di orientamento socialista, propone lo sport come strumento di emancipazione degli operai e delle loro famiglie e la lotta contro l’alcolismo, vera piaga tra i ceti poveri di allora. Proposte perseguite con escursioni, gite cicloalpine e trasferte in omnibus che entusiasmano molti, tanto che alla sede di Lecco se ne aggregano molte altre fino a giungere alle pendici del Vesuvio. Alla crescita esponenziale segue un’altrettanta rapida dissoluzione per il rifiuto degli associati di sottomettersi al fascismo. Attivi nella resistenza, gli apeini ricostituiscono l’associazione al termine del conflitto mondiale avendo alterne vicende che vi lascio il gusto di scoprire con la lettura. Ma, non essendo un giallo, posso svelarvi il finale: scomparsa per anni, l’APE rinasce nell’autunno del 2012 per volere di un gruppo di giovani attivisti e appassionati della montagna di Milano, tra i quali lo stesso Alberto Di Monte, seguendo il motto originario: “sempre più in alto, per una nuova umanità”.

Per approfondire

APE Milano sito

Sentieri Proletari blog

L’autore

Alberto Di Monte nasce a Vimercate nel 1985. Geografo, webmaster e appassionato escursionista, ha collaborato con “Expopolis. Il grande gioco di Milano 2015” ed è curatore, insieme ad Andrea Cegna, di “20zln. Vent’anni di zapatismo e liberazione”. Collabora con diverse testate indipendenti.

Scheda
Autore: Alberto Di Monte
Titolo: Sentieri proletari. Storia dell’Associazione Proletari Escursionisti
Pagine: 130
Immagini: no
Prezzo: 12 euro (2016)
Editore: Ugo Mursia Editore
Anno: 2015
Sito: www.mursia.com

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Questa voce è stata pubblicata il 18 luglio 2016 da in Libri con tag , , , , , , .
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