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Storie e numeri dei reati ambientali

ecomafia_slides_3_classificheINFOGRAFICA Rapporto Ecomafia 2016 – Nel 2015 sono stati accertati 27.745 reati contro l’ambiente (più di 3 ogni ora), effettuati 7.055 sequestri, bruciati oltre 37.000 ettari boschivi, costruiti abusivamente più di 18.000 immobili, arrestati 188 individui e denunciate 24.623 persone. Sono alcuni dei numeri del Ecomafia 2016, il rapporto di Legambiente sulla criminalità ambientale in Italia. Dati preoccupanti che hanno come unico aspetto positivo la flessione dei reati, seppur lieve, rispetto al rapporto dello scorso anno. In discesa sono le infrazioni nel ciclo del cemento e dei rifiuti, nonché il giro d’affari dell’ecomafia che, però, vale ancora 19,1 miliardi di euro contro i 22 del 2014. Un calo dovuto, secondo i responsabili di Legambiente, alla recente introduzione dei delitti contro l’ambiente nel Codice penale e alla contrazione degli investimenti a rischio, quali le opere pubbliche e le spese per la gestione dei rifiuti, nelle quattro regioni a tradizionale presenza mafiosa. Calabria, Campania, Puglia e Sicilia rimangono, però, saldamente al vertice della classifica nazionale con 13.388 reati complessivi, pari al 48,3% del totale nazionale. A preoccupare i relatori di Ecomafia 2016 è il dilagare della corruzione dove, a comandare la graduatoria è la Lombardia con 40 indagini avviate in materia dall’1 gennaio 2010 al 31 maggio 2016. Altri comparti in crescita sono l’abusivismo edilizio, i crimini contro animali e il patrimonio naturale, e gli illeciti nella filiera agro alimentare dove nel 2015 sono stati accertati 20.706 reati e 4.214 sequestri per un valore complessivo di 586 milioni di euro. Le infrazioni penali riguardano soprattutto i prodotti ittici, mentre la contraffazione colpiscono principalmente i prodotti a marchio protetto, come vino, olio extravergine d’oliva e parmigiano reggiano. Tutti i dati di Ecomafia 2016 sono pubblicati nell’omonimo volume edito da Edizioni Ambiente con l’aggiunta di analisi e proposte per affrontare con efficacia i crimini contro l’ambiente. Nell’edizione 2016 debuttano due nuovi capitoli, “Ecogiustizia è fatta” con l’iter della legge contro i reati all’ambiente approvata nel 2015 e “Ladri di biodiversità” con un approfondimento sul mercato illegale di legno pregiato e dei pallet.

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