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Nei borghi per esperienze autentiche

pizzone_panoramica_0TURISMO Comunità ospitali – Ogni volta che arrivo in un piccolo borgo sconosciuto sogno di scoprirne usi e costumi in un’istante. Vorrei mi venissero svelati i piatti più gustosi, le locande tipiche, i luoghi poetici noti solo agli abitanti e le feste più amate. Per cogliere sprazzi di notizie ho espedienti artigianali per agganciare un suggeritore, come bere un caffè al bar degli anziani o sedermi sulla panchina accanto a signore amanti della conversazione. L’esito a volte è sorprendente, altre parziale o fuorviante con la serata conclusa nella modesta trattoria di un possibile cugino del suggeritore. Un’alternativa più pratica ai miei buffi stratagemmi arriva dall’Associazione dei Borghi Autentici d’Italia con Comunità Ospitali, progetto appena reso attivo dopo una lunga gestazione. L’idea è semplice quanto, in teoria, efficace: fornire un tutor ai viandanti in arrivo e immergerli nella realtà locale con un’esperienza. Nella pratica, un abitante del borgo vi accoglierà al vostro arrivo svelandovi tradizioni e attrazioni locali, suggerendovi visite e attrattive da provare, narrandovi leggende e aneddoti sulla comunità e indirizzandovi verso l’esperienza scelta.

Non turista, ma cittadino

“Smetti di fare il turista, diventa cittadino contemporaneo” recita il motto coniato dai responsabili di Borghi Autentici per promuovere Comunità Ospitali. Per diventare cittadino contemporaneo si deve aderire a una delle “esperienze autentiche” presenti nel sito del progetto scegliendo tra le proposte di Assapora, Esplora e Vivi. Nella prima le esperienze riguardano l’enogastronomia, dai semplici assaggi di vini o prodotti locali ad attività più coinvolgenti come il laboratorio di pasta fatta in casa con una massaia di Pietralunga (PG) e le passeggiate alla ricerca di tartufi nella Marsica o tra antichi castagneti di Sante Marie (AQ). Con Esplora si è accompagnati alla scoperta delle bellezze storiche e naturali con escursioni di trekking, in bicicletta o a cavallo, ma si possono scegliere pure soluzioni più rilassanti, come la pet therapy con gli asini, o avventurose quali l’esplorazione della Grotta di Luppa o la scalata delle Mainarde. In Vivi potrete essere condotti da storici o dotti della cultura locale nella visita del borgo o del museo tipico oppure immergervi nelle tradizioni artigianali del loco imparando a lavorare la ceramica, tessere sui telai tradizionali, realizzare un sapone naturale o delle calzature originali.

Turismo di comunità

Al momento i borghi inclusi in Comunità Ospitali sono una decina, ma all’iniziativa hanno già aderito un quarantina di comunità che nelle prossime settimane sveleranno sul sito le loro esperienze. Un numero al quale si potrebbero aggiungere in futuro altre località delle oltre 200 aderenti a Borghi Autentici. Le “esperienze” costano in media tra i 10 e i 20 euro, ma esistono attività gratuite o con contributo simbolico di un euro o poco più e altre con prezzi che sfiorano i 100 euro, come il trekking a cavallo sull’Appennino Umbro-Marchigiano. Chi lo desidera può richiedere a Comunità Ospitali l’organizzazione del pernottamento presso alberghi diffusi, affittacamere, bed & breakfast, agriturismi e altre strutture ricettive.

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Questa voce è stata pubblicata il 5 luglio 2016 da in Turismo con tag , , , , .
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