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Sulle orme di San Vigilio

Via Vigilius - Copyright Christjan Ladurner

Copyright Christjan Ladurner – http://www.christjanladurner.com

TURISMO Via VigiliusI viandanti sono in continua crescita e con loro i cammini per scoprire le bellezze dell’Italia al lento ritmo dei passi. L’ultimo in ordine di tempo ad essere inaugurato è la Via Vigilius, percorso escursionistico che collega Monte San Vigilio sopra a Lana, in Alto Adige, con Vela, piccolo sobborgo di Trento. Un itinerario nato seguendo le orme del vescovo Vigilio, prodigo a erigere cappelle e chiesette nei monti del Trentino-Alto Adige nel IV secolo prima di venire ucciso dai pagani per avere gettato nel fiume Sarca la statua di Saturno. Il suo corpo fu portato a Trento e seppellito nel Duomo dove ancora oggi si trova e la sua opera di evangelizzazione riconosciuta con la santità e la nomina tra i patroni dell’Alto Adige e del Trentino. Venerato nei secoli successivi, oggi il suo nome è legato a chiese e luoghi che lo videro protagonista. A collegarli in un unico itinerario sono il Sentiero di San Vili realizzato nel 1988 per unire Trento a Madonna di Campiglio e la neonata Via Vigilius.

Camminando tra storia e natura

Il nuovo percorso ha una lunghezza complessiva di 109,2 km suddivisi in 8 tappe abbastanza brevi (la più lunga è di 18,9 km), ma con un’altimetria oscillate come evidenziano i dislivelli complessivi in salita (6.970 metri) e in discesa (7.090 metri). Il cuore della Via Vigilius sono boschi, prati e pascoli, in particolare nel lungo tratto su un altopiano poco conosciuto della Val di Non e in quello nella Val di Sole. Straordinari, assicurano i promotori, sono i paesaggi con viste (una a 360 gradi) su uno dei panorami più amati al mondo, le Dolomiti. Ad attrarre sono monumenti naturali, come il “Canyon Burroneo la gola del Rio Pongaiola, e umani, quali la chiesetta di San Vigilio, il santuario di San Romedio, la fortezza del Castel Thun o i borghi attraversati, ricchi di storia e tradizioni. Il tracciato è quasi interamente su sentieri, strade secondarie o forestali, ma esistono zone su asfalto o da fare con l’ausilio di mezzi pubblici, tra i quali la suggestiva funivia di Pavicolo con i suoi orari “flessibili” o quella a strapiombo di Mezzocorona. Affascinante il finale, con la Via Vigilius che incontra il Sentiero di San Vili nel percorso in Val Rendena dove San Vigilio perì, narra la leggenda, sotto i colpi di bastone e di zoccoli di legno sferrati dai pagani irati. Lungo il tracciato sono presenti punti di ristoro, pensioni, alberghi, rifugi e malghe. L’itinerario dettagliato è descritto nel sito dedicato dove si possono recuperare pure i riferimenti dei mezzi pubblici, la cartografia e le tracce scaricabili del sentiero in GPX, KML o PDF.

Le otto tappe in sintesi

1° tappa: dalla stazione a monte della funivia di San Vigilio a Lana all’albergo Jocher. Lunghezza 2,8 km di; dislivello in salita 320 m, tempo di percorrenza 1-1,5 ore

2° tappa: dall’Albergo Jocher a Senale. Lunghezza 16,3 km; dislivello in salita 1.150 m; dislivello in discesa 1.080 m; tempo di percorrenza 7-8 ore.

3° tappa: da Senale a Fondo. Lunghezza 17 km; dislivello in salita 550 m; dislivello in discesa 950 m; tempo di percorrenza 6-7 ore. Possibile variante breve da fare in 2 ore circa.

4° tappa: da Fondo a Sfruz. Lunghezza 16,4 km; dislivello in salita 750 m; dislivello in discesa 730 m; tempo di percorrenza 6-7 ore.

5° tappa: da Sfruz a Vigo di Ton. Lunghezza 18,6 km; dislivello in salita 760 m; dislivello in discesa 1.300 m; tempo di percorrenza 8-9 ore.

6° tappa: da Vigo di Ton a Monte Mezzocorona. Lunghezza 8,9 km; dislivello in salita 1.250 m; dislivello in discesa 820 m; tempo di percorrenza 6,5-7,5 ore. Disponibile una variante di 11,4 km più facile.

7° tappa: da Monte Mezzocorona a Vallene (Monte Terlago). Lunghezza 18,9 km; dislivello in salita 1.480 m; dislivello in discesa 970 m; tempo di percorrenza 8,5-9,5 ore.

8° tappa: Da Vallene (Monte Terlago) a Vela/Trento. Lunghezza 11 km; dislivello in salita 570 m; dislivello in discesa 1.100 m; tempo di percorrenza 4-5 ore.

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Questa voce è stata pubblicata il 25 giugno 2016 da in Turismo con tag , , , , , , , , .
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