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Non con i miei soldi

Non con i miei soldiLIBRI Novità – “La finanza è l’arte di fare passare i soldi di mano in mano fino a farli sparire”. L’aforisma riassume bene la cattiva (e meritata) reputazione dell’attuale mondo finanziario. Una reputazione ci induce a ignorare l’argomento, complice un’informazione settoriale pensata per un pubblico di esperti. Eppure la finanza è nella vita di tutti, di chiunque abbia un conto corrente o un’assicurazione. E’, come affermano gli autori, “una piattaforma infrastrutturale fondamentale per il mondo in cui viviamo. Come la rete elettrica, gli acquedotti, internet o decine di altri servizi di cui abbiamo bisogno. Ma è anche qualcosa di più rispetto ad un servizio essenziale: la finanza oggi con le sue regole determina scelte che influenzano la vita di chiunque”. A dimostrarcelo sono la recente crisi mondiale e le continue cronache di speculazioni e “bolle” con conseguenze nefaste per milioni di persone. Eppure la finanza potrebbe essere una “cosa utile: un intermediario tra chi ha dei risparmi e chi cerca un prestito per un progetto imprenditoriale o personale”. Per renderla tale, però, bisogna conoscerla o, per lo meno, avere gli strumenti per capirla. Per coloro gli vogliono acquisire i responsabili di Banca popolare Etica e Fondazione culturale responsabilità etica hanno avviato nel 2011 la campagna il “Non con i miei soldi!” sfociata in un sito informativo e, da giugno, nell’omonimo libro edito da Altreconomia.

La finanza dall’asilo al master

L’obiettivo del libro è di fornire gli strumenti per comprendere come funziona il mondo finanziario, “un invito a occuparsi della finanza prima che la finanza si occupi di noi”. Un fine perseguito raccontando i problemi del modello attuale e suggerendo le azioni concrete che ognuno può fare per costruire un futuro diverso e, soprattutto, non essere complici di chi investe sul commercio di armi o su progetti devastanti per l’ambiente. Per farlo i quattro autori hanno scelto un linguaggio semplice ricco di metafore per rendere più semplice la comprensione di argomenti ostici e una struttura ispirata al ciclo scolastico. All’asilo si apprende a cosa servono i soldi, alla materna l’ABC della finanza, nelle elementari si fa l’ora di speculazione e alle medie quelle per comprendere cosa sono le materie prime, i derivati e altri giochi d’azzardo. I più preparati potranno accedere alla superiori per capire la differenza tra finanza pubblica e privata e laurearsi in strategie per modificare la finanza con conseguente master per “cambiare le cose”. Prima, però, è consigliabile fare l’Erasmus a Bruxelles per scoprire da vicino come operano le lobbies. A completare il percorso scolastico sono l’intervallo (glossario), la gita scolastica (paradisi fiscali, evasione, elusione e altri trucchi), il doposcuola (funzionamento banche) e le ripetizioni (riviste, organizzazioni e altri strumenti per tenersi informati). Una formazione pensata per istruirci ad “agire dal basso e cambiare la finanza”, a “mettere i soldi al servizio delle persone e dell’ambiente” e a fare investimenti “puliti”.

Gli autori
Andrea Baranes è consigliere d’amministrazione di Banca Popolare Etica, e presidente della Fondazione Culturale Responsabilità Etica. È portavoce della coalizione Sbilanciamoci! e lo è stato della campagna 005 per l’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. È autore di diversi libri sui temi della finanza e dell’economia, tra i quali “Con i nostri soldi” e “Finanza per Indignati” (Ponte alle Grazie), “Dobbiamo restituire fiducia ai mercati – Falso!” (Laterza), “Come depredare il Sud del mondo” e “Il grande gioco della fame” (Altreconomia) e “Per qualche dollaro in più: come la finanza casinò si sta giocando il pianeta” (Datanews).

Ugo Biggeri
è presidente di Banca popolare Etica. 50 anni, laurea in fisica, è impegnato sui temi della giustizia sociale e dell’ecologia, sia sul fronte degli stili di vita, che dal punto di vista delle azioni e proposte di cambiamento. È stato volontario e presidente di Mani Tese, promotore della Rete di Lilliput e delle campagne sulla WTO (da Seattle ad Hong Kong). Fondatore di Banca Etica di cui è presidente dal 2010. Docente a contratto di Finanza etica e Microcredito. Vive con la famiglia in una comunità in cui si praticano accoglienza, stili di vita sostenibili ed allegra sobrietà.

Andrea Tracanzan è responsabile della comunicazione di Banca popolare Etica. Ha lavorato in passato all’organizzazione della fiera “Terra Futura” a Firenze e allo sviluppo del progetto Zoes. È tra gli ideatori di “Non con i miei soldi”. È appassionato di comunicazione digitale, tema sul quale ha sviluppato anche attività formative.

Claudia Vago Social media manager ed esperta di pianificazione di campagne online aiuta realtà politiche e non profit a trovare la propria voce sul web. Ha curato varie campagne elettorali e progetti di ONG, osserva e commenta su diversi web magazine le tendenze della comunicazione. Si occupa di formazione al digitale. Segue il progetto “Non con i miei soldi” fin dalla nascita, curandone l’aggiornamento e la presenza sui social network.

Non con i miei soldi: sito, facebook

Scheda
Autori: Andrea Baranes, Ugo Biggeri, Andrea Tracanzan, Claudia Vago
Titolo:
Non con i miei soldi! Sussidiario per un’educazione critica alla finanza
Pagine: 144
Immagini: –
Prezzo: 13 euro (2016)
Editore: Altreconomia edizioni
Anno: 2016
Sito: www.altreconomia.it

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