Slow Revolution

informazioni per un mondo più consapevole

I numeri dello sperpero di cibo

INFOGRAFICA Lo spreco alimentare – Secondo la FAO un terzo della produzione alimentare del mondo (pari a 1,3 milioni di tonnellate) è destinata alla discarica, quantità di cibo quattro volte superiore a quella necessaria per dare da mangiare alle 800 milioni di persone denutrite del globo. Una dramma umano con risvolti negativi pure su ambiente ed economia, settore nel quale si stima una perdita annua intorno ai 2.600 miliardi di dollari sommando al valore del cibo gettato quello dei danni socio-ambientali. In termini ecologici, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura calcola uno spreco annuo di circa 250.000 miliardi di litri di acqua, un consumo del suolo superfluo di circa 1,4 miliardi di ettari (30% della superficie agricola disponibile a livello globale) e un rilascio in atmosfera di 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente. In Europa, secondo uno relazione presentata alla Commissione Agricoltura dell’Europarlamento, lo spreco sarebbe prossimo al 50% ed equivarrebbe a 100 milioni di tonnellate di rifiuti alimentari annui che, per essere prodotti, generano emissioni di CO2 superiori a 170 milioni di tonnellate. Un problema serio che inizia a essere preso in considerazione dalla politica con la Francia ad avere anticipato tutti approvando lo scorso febbraio una norma contenente azioni per limitare lo spreco. Una legge che, tra l’altro, prevede il recupero del cibo in eccesso per sfamare i più bisognosi o per alimentare gli animali e l’impiego dei rifiuti per produrre energia. Norme simili sono allo studio pure nel parlamento europeo, mentre in Italia il testo sulla donazione e la distribuzione di prodotti alimentari a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi è stato già approvato dalla Camera e attende il via libera in Senato per diventare legge. Altre proposte con finalità analoghe stanno seguendo l’iter parlamentare verso la possibile pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, come i disegni di legge “Disposizioni per favorire la riduzione dello spreco alimentare” con proposte analoghe alla soluzione transalpina o “Misure per la lotta agli sprechi alimentari” pensata per tagliare i rifiuti di ristoranti ed esercizi commerciali. Provvedimenti che ambiscono a ridurre i “numeri” dello spreco nazionale che, secondo il Barilla Center for Food and Nutrition, ammontano ogni anno a 10-20 milioni di tonnellate, pari a 37 miliardi di euro. A “fotografare” lo spreco alimentare è pure il Rapporto Coop 2015 del quale vi proponiamo l’infografica riassuntiva sull’argomento.

Rapporto Coop 2015 - Spreco alimentare in Italia

Annunci

Un commento su “I numeri dello sperpero di cibo

  1. Pingback: Un decalogo per non sprecare | Slow Revolution

I commenti sono chiusi.

Small-Facebook-Logo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: