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A Perugia per la festa degli scatti sociali

PSPF_BLINDSPOT_ Cover FOTOGRAFIA Perugia Social Photo Fest – Lo spunto per la quarta edizione del Perugia Social Photo Fest arriva dalla denuncia del buio della ragione descritta mirabilmente nel romanzo di José Saramago “Cecità”. Un’opera del 1995 nel quale l’autore portoghese descrive l’incapacità di “vedere” dell’umanità che porta al degrado e alla brutalità. Nella visione della rassegna umbra il titolo “Cecità” della manifestazione 2016 assume un senso affine, quale “disconoscimento delle proprie emozioni che possono portare all’analfabetismo emotivo, fino alle azioni, individuali o collettive, di filtraggio e modifica delle informazioni come estrema difesa di uno stato di equilibrio mentale, che possono degenerare in una chiusura totale verso ciò che appare una minaccia per l’individuo, la società, i sistemi sociale e politici”. In tale contesto “mantenere una visione chiara e nitida rappresenta una sfida in cui l’unica certezza è determinata dalla verità, ossia da ciò che ci rende liberi di accettare noi stessi e gli altri senza un gioco di proiezioni o idealizzazioni”. Non mancheranno, però, spazi e temi dedicati alla cecità fisica, in parte organizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana Ciechi e Ipovedenti.

Rassegna Effe Label

Per affascinare gli appassionati delle immagini in mostra dall’11 al 28 marzo al Museo Civico di Palazzo della Penna di Perugia gli organizzatori hanno ideato un programma di mostre, workshop ed eventi, come l’aperitivo al buio (16 marzo, ore 18-20), la Lectio Magistralis con Letizia Battaglia (17 marzo, ore 17-19), la presentazione documentarioCronica21(18 marzo, ore 20) proveniente dal DOCField Festival di Barcellona e la tradizionale conferenzaExperiencing Photography (19-20 marzo) sullo stato della fototerapia. Riconosciuto con l’Effe Label (Europe for Festivals, Festivals for Europe) dal sottoprogramma Cultura della Commissione Europea per “l’alto livello culturale espresso”, il Perugia Social Photo Fest 2016 punta su 14 esposizioni, individuali e collettive, di fotografia sociale per dare voce agli “esclusi” e di fotografia terapeutica “intesa come mezzo di riattivazione della percezione e di uno stimolo interiore personale”. A completare la rassegna le tre mostre vincitrici di call for entry, “The Egon project” di Sara Casna (Miglior progetto di Fotografia sociale), “TIA – Fotoelaborazione del trauma psichico” di Mauro Battiston (Miglior progetto di Fotografia terapeutica) e “Distant & Close” di Alla Mirovskaya (Premio speciale della giuria, Fotografia terapeutica).

Le mostre

Fuori dall’Ombra” di Silvia Amodio

Bethania” di Valerio Bispuri

First sight” di Brent Stirton

Nobody Claps anymore” di Alec Dawson

Lucha” di Marianna Ciuffreda, Chiara Moncada e Marco Vignola

Inside Outside Under Bucharest” di Massimo Branca e Igor Marchesan

Letizia” di Danilo Garcia Di Meo

Ghosts from the past” di Karl Mancini

Dependency” di Giovanni Presutti

In-Sight, In-Mind” di Steve Erra, Mark Andres, Victorine Floyd Fludd

Rare Lives” di Aldo Soligno

Iris” di Alessio Vissani

Narcise san Miroir” di Evgen Bavcar

Blind Vision” di Kurt Weston

Perugia Social Photo Fest

Dove: Perugia, Museo Civico di Palazzo della Penna, Via Podiani 11

Quando: 11-28 marzo

Orari: dal Martedì a Domenica, dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì chiuso

Prezzi: Intero 5 euro

Ridotto A 3 euro (over 65, gruppi, possessori tessere Arci, Icom, Touring Club, Fai, giornalisti, e altri)

Ridotto B 2 euro (bambini fino a 6 anni, diversamente abili e accompagnatori, guide turistiche in esercizio e altri)

Informazioni: www.perugiasocialphotofest.org

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