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La meraviglia della natura in mostra a Genova

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© Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto

EVENTI Sebastiao Salgado, Genesi – Scattare immagini sulle sofferenze umane indurisce il cuore e rischia di far perdere l’umanità, per lo meno la “fiducia nel futuro dell’umanità”. Dopo decenni passati a fotografare vittime della guerra e dello sfruttamento, rifugiati e immigrati Sebastião Ribeiro Salgado si è concesso una pausa dagli orrori generati dall’uomo per dedicarsi alla meraviglia della natura. Dopo essere stato “spettatore di episodi di violenza e brutalità che andavano ben oltre la mia immaginazione” Salgado ha voluto fare “un’ode visiva alla bellezza e alla fragilità della Terra”. Un’ode chiamata Genesi e fatta di centinaia di immagini in bianco e nero in mostra al Palazzo Ducale di Genova dal 27 febbraio al 26 giugno 2016.

Il mondo in bianco e nero

Il viaggio alla origini del mondo di Salgado ha richiesto 8 anni di lavoro e 32 reportage che l’autore insieme Lélia Wanick, sua compagna nella vita e curatrice del progetto, hanno suddiviso in cinque capitoli. Dell’emisfero australe fanno parte “Pianeta Sud” con gli “scatti” dell’Antartico e dell’Argentina meridionale, “Africa” con il Sahara, il deserto del Namib e i popoli che vivono con la natura e “Santuari” con le foto delle Galapagos, del Madagascar, della Papua Nuova Guinea e dell’isola di Irian Jaya dove vivono i Korowai, i “cannibali gentili”. Sempre della parte Sud del mondo sono le immagini catturate per “Amazzonia e Pantanal”, due delle zone più incontaminate del Globo. All’emisfero boreale rimane “Le Terre del Nord” con reportage che vanno dalle fredde regioni dell’Artide ai caldi territori dei parchi nazionali degli Stati Uniti sudoccidentali come il Grand Canyon.

Progetto nato in fazenda

Copyright Salgato - Genesi 3b

© Sebastião Salgado/Amazonas Images/Contrasto

A rendere straordinario il lavoro dei Salgado non sono soltanto le immagini, ma la “genesi” stessa del progetto. L’intento iniziale, infatti, era di documentare “gli abusi che l’umanità” nei confronti del Pianeta, mostrare “il prezzo dello sviluppo” in termini di “inquinamento di aria, acqua e terra” e di surriscaldamento globale. A fare cambiare idea alla coppia è il ritorno alla “fazenda” di famiglia in Minas Gerais, in Brasile. Una fattoria una volta “lussureggiante di vegetazione tropicale” divenuta negli anni Novanta una terra senza vita a causa di deforestazione e erosione. Il rientro in quel territorio devastato induce i Salgado a intraprendere un’avventura fenomenale: “far rinascere la foresta con le stesse specie locali che vi prosperavano un tempo”. Un progetto perseguito con successo che ha ricreato l’ecosistema originale, un “miracolo” che lasciato meravigliati i Salgado “di fronte alla capacità della natura di rigenerarsi da sola”. Un forza rigeneratrice che ha convinto Sebastião a Lélia a omaggiare la potenza e lo splendore della natura.

Ritorno alle origini del Pianeta

A spiegare la scelta del titolo è lo stesso fotografo brasiliano. “L’ho chiamato Genesi perché, per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all’aria, all’acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita; alle specie animali che hanno resistito all’addomesticamento e sono ancora “selvagge”; alle remote tribù dagli stili di vita “primitivi” e ancora incontaminati; agli esempi esistenti di forme primigenie di insediamenti e organizzazione umane. Questo viaggio costituisce un tentativo di antropologia planetaria. Inoltre, ha anche lo scopo di agire da monito affinché si cerchi di preservare e se possibile ampliare questo mondo incontaminato, per far sì che sviluppo non sia sinonimo di distruzione”.

Sebastião Salgado, Genesi
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova
Date: 27 febbraio – 26 giugno 2016
Orari: lunedì 14-19, da martedì a domenica 10-19

Biglietti
Intero con audioguida: 11 euro
Ridotto con audioguida: 9 euro
Gruppi dal lunedì al venerdì: 9 euro
Ridotto giovani fino a 27 anni compiuti, con ingresso il venerdì (ad eccezione dei festivi): 5 euro
Ridotto speciale scuole e bambini dai 6 ai 14 anni: 4 euro

Info: www.palazzoducale.genova.it

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Questa voce è stata pubblicata il 29 gennaio 2016 da in Eventi, Fotografia con tag , , , , .
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