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Sostenere il turismo slow

AGIRE Raccolta fondVia Francigena - copyright Slow Revolutioni CicloVia Francigena – Il cicloturismo in Europa valeva nel 2012 più di 44 miliardi di euro annui, dei quali 9 fatturati in Germania. L’Italia, secondo il Report Ambrosetti del 2014, contribuisce con appena poche centinaia di milioni pur avendo un potenziale di 3,2 miliardi di euro. A limitare la redditività del Bel Paese sono la carenza di ciclabili e di infrastrutture, quali servizi di riparazione e assistenza, ristorazione o ospitalità lungo gli itinerari. Per ridurre il divario che ci differenzia con i Paesi del Nord Europa sarebbe necessario investire sui percorsi in modo da favorire la domanda di cicloturismo e, di conseguenza, dei servizi a chi pedala. Un’evoluzione auspicabile non soltanto per le finanze nazionali, ma perché il turismo lento genera economia soprattutto nei piccoli centri dove carenza di lavoro e reddito sono più percepite.

Segnavie per la ClicoVia Francigena

Nell’immobilità della politica italiana a contribuire allo sviluppo del viaggiare lento sono per lo più associazioni di trekking e cicloturismo come Slow Travel Network. Un gruppo di realtà nata dall’esperienza di Movimento Lento, l’associazione da anni impegnata nel diffondere la cultura “slow” e tra i principali artefici del recupero della Via Francigena in Italia. Un tracciato di oltre 1.000 km che unisce il Colle del Gran San Bernardo in Valle d’Aosta a Roma attraversando alcuni degli scorci naturali più belli della Penisola e diverse località di interesse storico, artistico ed enogastronomico. Un itinerario da tempo aperto alla suole degli appassionati di trekking e da due anni abilitato ai ciclisti con un tracciato dedicato, la CicloVia Francigena. Percorso già agibile, ma carente nella segnaletica tanto che le società di Slow Travel Network hanno avviato una raccolta di fondi sul portale Eppela per interventi finalizzati a migliorarne la fruibilità. L’obiettivo è raggiungere entro il 20 febbraio 2016 i 10.000 euro stimati per l’applicazione di oltre 3.000 segnavie lungo il sentiero e gli incroci per orientare sulla retta via chi pedala. Per i donatori sono previste delle ricompense, come l’eBook con le mappe del percorso o la maglietta celebrativa, in base al contributo fornito variabile da 5 a 100 euro per i cittadini e da 100 a 1.500 euro per le aziende.

Raccolta fondi Eppela 

CicloVia Francigena

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Questa voce è stata pubblicata il 12 gennaio 2016 da in Agire con tag , , , , , .
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