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Un’oasi di biodiversità nella Liguria di Levante

Resort La Francesca_001TURISMO Resort La Francesca – Ci sono villaggi turistici dove ogni minuto c’è un’attività che vi attende per non farvi perdere il ritmo frenetico della città, dove il buffet ha il sapore rassicurante della mensa e i vicini hanno l’aria tranquillizzante dei colleghi, se non sono proprio loro. Un mondo tranquillizzante identico ad ogni latitudine terrestre dove simulare benessere che non si sente. E ci sono villaggi dove lo stress della vita quotidiana svanisce all’istante con la melodia della natura, dove il cibo ha il gusto della terra e delle tradizioni locali e dove la giornata trascorre al ritmo dei propri desideri. Il Resort La Francesca appartiene alla seconda specie, con l’aggiunta di una storia d’altri tempi.

De Poli, visionaria paziente

Resort La Francesca_008Erano gli anni Cinquanta quando Gloria Bortolotti De Poli, scrittrice, giornalista e scultrice milanese si innamora di una angolo di terra della Liguria di Levante noto già dal Seicento con il nome di La Francesca, probabilmente derivato dal passaggio nelle vicinanze di una delle ramificazioni dell’antica via Francigena. Un luogo angusto con “terreno roccioso gerbido e franoso in completo abbandono, con rare piante di pieno e sterpi, perché distrutto il legname all’epoca delle guerra” come rimarca l’atto di compravendita che richiede otto anni per essere firmato. La proprietà dove sorgevano antiche miniere di rame era disseminata tra 32 persone, alcune residenti in Cile, e per radunarle ci volle la pazienza dei sognatori.

Dalle parole alla pratica

Il sogno realizzato con il sudore della passione rischia di svanire nel 1999, quando un incendio con sembianze dolose manda in fumo il lavoro di decenni. A ridare vita all’utopia materna è il figlio Marco che abbandona la carriera di documentarista. Un avventura nel mondo del grande schermo iniziata negli anni Settanta facendo da assistente alla regia dei Paolo e Vittorio Taviani nel film Padre Padrone e proseguita girando il mondo a riprendere le storie dei più deboli del globo e dei movimenti emergenti per la salvaguardia del Pianeta sfociato nel documentario sul Summit della Terra tenutosi a Rio de Janeiro nel 1992, prima conferenza mondiale sui temi dell’Ambiente. Un impegno sociale e civile che lo porta a non cedere ai voleri degli speculatori piromani che intendono edificare l’area creata con tanto amore da Gloria. E un’opportunità di tramutare in pratica le parole spese nelle pellicole a favore di ambiente e di un mondo migliore possibile.

Oasi di biodiversità

Con pazienza e l’aiuto determinante della moglie Giovanna, Marco fa rigermogliare piante e villaggio fino all’aspetto attuale. Un’oasi di verde di quindici ettari con una biodiversità da rendere felice un botanico. Qui si trovano ginestre, erica, iris, ginepri, rosmarino, limoni, aranci, ma pure i “mediterranei” mirto, lentisco e alaterno accanto un albero di avocado e pini marittimi. Presenza, quest’ultima, non scontata dopo che lo Matsucoccus feytaud, cocciniglia tanto piccola quanto distruttiva, ha devastato le pinete costiere. A salvarli la testardaggine di Marco che, rifiutatosi di abbatterli, ha preferito spendere del denaro per curarli e per assicurare ai suoi ospiti il fresco della loro ombra. Un “ombrello” benefico per una costa esposta a Sud che contribuisce a ridurre la calura estiva e ad avere inverni più miti grazie pure alla collina che ferma i venti freddi del Nord. 

Un gestione a basso impatto

Resort La Francesca_002All’apparenza “green” di La Francesca Marco e Giovanna hanno voluto collimare una gestione del villaggio rispettosa dell’ambiente. Alla premurosa cura della flora, programmata dalla natura per assorbire l’anidride carbonica e purificare l’aria dagli inquinanti, si è pensato di ridurre al minimo le emissioni di gas serra e nocive. Per farlo hanno limitato l’uso dell’auto all’interno del villaggio e adottato apparecchiature a basso consumo di corrente che, in combinazione con i pannelli fotovoltaici posti sul tetto della reception, consentono di avere a fine anno un bilancio energetico positivo, cioè a produrre più corrente di quanto consumata. Impegno per l’ecosistema rimarcato nel volumetto di benvenuto che, acconto a storia e regole de La Francesca, esorta a risparmiare l’acqua ed elettricità, ridurre i rifiuti, godersi il “piacere di andare a piedi” e a tenere altri comportamenti a basso impatto ambientale.

Villette semplici e funzionali

L’esito delle scelte di Marco e Giovanna è un’oasi di quiete salutare per il corpo e la mente. Una pace al naturale che permane con le 55 abitazioni capaci di ospitare da 2 a 8 persone sono occupate da coppie e famiglie. Villette dai colori vivaci disseminate nel verde a distanza da buon vicinato e ancorate al terreno come palafitte per non deturpare il terreno e ridurre il rischio frane, molto alto sulle scoscese pendici liguri. Con ingresso indipendente, hanno balcone con veranda e vista mare, salvo rare eccezioni che rivolgono lo sguardo al parco. Gli arredi sono semplici e funzionali, compreso l’angolo cottura mancante soltanto del forno, e sono provvisti di telefono, Wi Fi e riscaldamento centralizzato.

Relax per grandi e piccini

Resort La Francesca_005La Francesca si può vivere in pieno relax facendosi inebriare dagli odori della natura e cullare dal suono delle onde e della fauna volatile. Per i più romantici, la vista è da cartolina e nelle belle giornate la visuale spazia dal Monviso alla Corsica e alla costa Toscana con tramonti e stellate che rimangono impressi nella memoria. L’unico sforzo richiesto sono le camminate ripide per muoversi nel villaggio, ma per ridestarsi basta distendersi al sole nella spiaggia privata di ghiaia o nelle più comode sdraio del solarium, ricordandosi di dondolarsi nelle amache all’ombra nelle ore più calde. Chi ha figli può “abbandonarli” nella piscina per i piccoli o nell’area giochi con scivolo, altalene e altri svaghi dediti a esaltare le loro fantasie come il magico “Castello della Rosa”.

I sapori della tradizione

Se avete lasciato la voglia dei fornelli in città si possono ordinare focacce fresche o frutta di stagione al minimarket, sgranocchiare noccioline in rilassanti aperitivi al bar e degustare la cucina locale al ristorante Rosadimare nella sala interna decorata con i cimeli dei viaggi nel Sud del mondo di Marco e Giovanna, come le colonne lignee di un antico tempio Tamil Nadu o i reperti di Perù, Madagascar e Cina, o nella terrazza sul mare. I piatti sono quelli della tradizione ligure e mediterranea, con le ricette di pesce e crostacei ad alternarsi a lasagne al pesto, zuppe, verdure dell’orto e proposte vegetariane, quali il couscous di farro. Prelibatezze cucinate utilizzando ingredienti locali e preparate con semplicità da assaporare sorseggiando i vini delle Cinque Terre o della costiera di Levante. I prezzi sono modici.

Rimettersi in forma

Resort La Francesca_003Chi preferisce ridare tonicità ai muscoli intorpiditi dalla vita sedentaria ha l’imbarazzo della scelta. Per rimettersi in forma è proficua una passeggiata alla ricerca delle opere d’arte, molte firmate dal padre e dalla sorella di Gloria Bortolotti De Poli, disseminate nel villaggio o tuffarsi nella piscina da 25 metri prima di tonificarsi nella vasca idromassaggio. Lo spirito competitivo si può sfogare sfidando gli amici calcetto, pallavolo, minigolf, ping pong o tennis, unico impianto con supplemento di 8 euro/ora. Duelli da concludere con un bagno al mare, magari indossando la maschera per ammirare i fondali rocciosi o nuotare con i pesci. O, se avete una canoa, per esplorare una costa incontaminata o avventurarvi al largo verso il “Santuario dei Cetacei” alla ricerca di delfini o balene.

Il fascino della Liguria di Levante

Resort La Francesca_012Per quanto attrattivo sia il villaggio, uscire dai confini de La Francesca è d’obbligo. Le due mete più vicine sono Bonassola e Levanto, entrambe collegate dalla ciclopedonale ricavata dell’antico percorso ferroviario e raggiungibile in pochi minuti da un sentiero che si dirama dal ristorante. Due borghi ricchi di fascino con diverse attrattive da visitare come la chiesa di Santa Caterina, l’oratorio di Sant’Erasmo, i ruderi del Castello e la Torre degli Ardoino del XVI secolo di Bonassola. A Levanto gli edifici di interesse, come le Chiese di Sant’Andrea e San Rocco, sono molti e per trovare il buonumore basta una passeggiata nel centro storico, possibilimente fermandosi a degustare le molte prelibatezze culinarie che sono valse alla località ligure il premio “Città slow” nel 2003, come i baci di Levanto, la focaccia con le polpe o il gattafin, una sorta di raviolone fritto ripieno di erbe di campo e condito con cipolla, uova e formaggio. Dalle due località si può proseguire sui sentieri per altri borghi di fascino. A Ponente da vedere ci sono Montaretto e Framura, raggiungibile con una passeggiata panoramica a strapiombo sul mare. A Levante sono 18 i borghi di origine medievale accessibili con sentieri tra ulivi, vigneti, antichi mulini e frantoi, ma si può prendere pure il treno e arrivare in pochi minuti a Monterosso, la più vicina delle Cinque Terre, patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

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Informazioni 
Resort La Francesca
Località La Francesca, 19011 Bonassola (SP)
Tel. +39 0187.813911 - 813620
Ufficio Centrale Prenotazioni: +39 02.6575639
e-mail: infofran@villaggilafrancesca.it
Sito: www.villaggilafrancesca.it

Siti utili 
Comune di Bonassola 
Comune di Levanto 
Consorzio Turistico Cinque Terre 
Parco Nazionale delle Cinque Terre 
Levanto Shuttle Service (navette dalla stazione FF.SS. di Levanto)

 

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Questa voce è stata pubblicata il 11 giugno 2015 da in Turismo con tag , , , , .
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